Alla ricerca dell’osteoporosi!

Quest’oggi abbiamo realizzato uno screening per l’osteoporosi. Ci siamo accordati per ospitare, nella nostra sede di Monticelli d’Ongina un tecnico che, dal mattino alle 8:30 fino al pomeriggio alle 17:30 (con solo una breve pausa per uno spuntino) utilizzando una apparecchiatura ad ultrasuoni, ha sottoposto ad indagine densitometrica il calcagno di 93 nostre pazienti, da noi selezionate come “a rischio” di osteoporosi post-menopausale.
L’esame è velocissimo: dura poco più di cinque minuti, non procura disagio alla paziente, è gratuito, e non prevede liste di attesa, come invece succede per l’esame realizzato con la metodica DEXA, almeno quando lo si voglia prenotare attraverso i canali della sanità convenzionata: tutti questi punti a favore hanno certamente influenzato positivamente le nostre pazienti, dal momento che alcuni commenti da noi raccolti per nostra curiosità sono risultati di questo tenore: “L’esame è veloce, l’operatore gentile ed efficiente”, “Molto professionale ma aperto al dialogo, veloce ed efficiente”, “La persona è disponibile, l’esame non è fastidioso, ma semplice e veloce”, ecc.
Si sono presentate dunque 93 donne, di età compresa tra 46 ed 87 anni (l’età media si aggirava sui 63 anni e mezzo) hanno sottoposto il piede destro all’indagine, in pochi minuti hanno ottenuto il valore della densità minerale del calcagno, con un piccolo grafico che indicava la loro posizione rispetto alla media della popolazione femminile coetanea. I risultati sono stati sorprendenti anche per noi: in 15 casi il valore del T-score andava da -2,5 a -2,9, in 16 casi il T-score è risultato pari o inferiore a -3,0. Questi dati consentirebbero di concludere che in un terzo della popolazione femminile che riteniamo “a rischio” di osteoporosi, la malattia è in effetti già presente, se non addirittura in fase avanzata, come accade nel 50% di loro.
“Prevenire è meglio che curare” dice un vecchio adagio, e per quanto riguarda l’osteoporosi, la diagnosi precoce e la terapia costituiscono di fatto la prevenzione delle fratture a volte invalidanti che affliggono poi l’età senile. Vogliamo sperare che questa nostra odierna iniziativa, seppur minuscola e di modesta portata, possa tradursi domani in una piccola riduzione della invalidità da frattura.

venerdì  15 maggio 2009

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *