La gestione del paziente cronico

E’ fatta! Oggi pomeriggio, 9 maggio 2016 alle 16:30 ho avuto un incontro nella sede della Azienda USL a tu per tu con l’illustre Direttore Generale, l’ingegner Luca Baldino, ed abbiamo firmato un accordo per la gestione del paziente cronico (vedi l’articolo Cronicità, ovvero dove va la salute?)

Con questo accordo la nostra Medicina di Gruppo e l’Azienda Unità Sanitaria Locale di Piacenza si impegnano nella lotta contro due patologie croniche il diabete e la broncopneumopatia cronica ostruttiva: dobbiamo individuare i soggetti affetti da tali patologie, sebbene non presentino ancora i segni clinici della malattia, chiamarli a visita e sottoporli ad esami di controllo, inquadrarli ed iniziare a trattarli nel migliore dei modi possibile, per rallentare l’evoluzione della malattia stessa e prevenirne le complicanze: è quanto definito come medicina proattiva, diretta alla popolazione anziana, secondo l’assioma che senectus ipsa morbus (i latinisti sanno che è sottinteso est, cioè in pratica per il solo fatto di essere anziano, una persona è già come se fosse ammalata!). Si tratta sicuramente diun bel programma di lavoro! Ma, da parte dell’Azienda, è anche un riconoscimento della nostra professionalità! L’Azienda si fida di noi al punto da incaricarci di prevenire, studiare e curare queste malattie impegnative nella popolazione di due interi comuni, Castelvetro e Monticelli: sono circa 10.000 persone!

A dire il vero questo accordo ha una durata limitata nel tempo: proprio per il fatto che si tratta di qualcosa di molto diverso dal modo di lavorare che il medico di famiglia ha sempre tenuto finora, questo accordo si configura come un esperimento che durerà due anni. Una iniziativa analoga è stata realizzata proprio recentemente con la Medicina di Gruppo “San Rocco” di Rivergaro: noi saremmo perciò il secondo tentativo. L’Azienda vuole vedere se questo modo di interpretare la prevenzione e la cura delle malattie che affliggono la popolazione anziana si traduce in un miglioramento della qualità di vita di questi pazienti ed in una riduzione dei ricoveri ospedalieri e quindi anche delle spese sanitarie dell’Azienda stessa.

lunedì  9 maggio 2016

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